|
. : : C O N S I G L I
U T I L I & L I N K S P E R
U N V I A G G I O A L L E C A N A R I
E
: : .
Qualche
consiglio... canario!
Le sette isole che
compongono l'arcipelago delle Canarie, un centinaio di chilometri al largo
delle coste del Marocco, costituiscono una meta ideale durante tutte le
stagioni dell'anno. Il turismo si è sviluppato soprattutto a Gran Canaria
e Tenerife, mentre le loro sorelle orientali, Fuerteventura e Lanzarote,
sono state scoperte dai viaggiatori solo in tempi più recenti. Il
paesaggio di Fuerteventura è selvaggio e incontaminato, l'isola si rivela
una destinazione perfetta per trascorrere una vacanza in tranquillità
sulle lunghissime spiagge dorate o per praticare sport acquatici tra le
onde atlantiche. Se Fuerteventura è famosa per le molteplici località
balneari, la vicina Lanzarote, più urbanizzata e popolosa, ha invece il
suo punto di forza nelle numerose attrazioni naturali, che rivelano
l'origine vulcanica dell'isola e dell'intero arcipelago. Con una settimana
a disposizione, è possibile visitare le Canarie orientali facendo base a
Fuerteventura e organizzando un'escursione di un paio di giorni a
Lanzarote. Tutte le informazioni riportate di seguito si riferiscono alle
isole di Fuerteventura e Lanzarote e risalgono all'agosto 2006.

Alloggi e
trasporti
Il modo più veloce ed economico per raggiungere le Canarie è acquistare un
pacchetto volo + pernottamento tramite uno dei tanti tour operator che
trattano questa destinazione. Rispetto al volo di linea, il volo charter
dall'Italia presenta il vantaggio non indifferente di poter atterrare
sull'isola prescelta in sole quattro ore, senza scali intermedi. Inoltre
la maggior parte delle possibilità di alloggio sulle isole è costituita da
resort e complessi di appartamenti venduti in blocco ai tour operator e
raramente disponibili per i singoli viaggiatori. Nel mio caso, per il mese
di agosto, ho trovato un'offerta conveniente per Fuerteventura con
Todomondo (www.todomondo.it).
Per quanto riguarda il tipo di alloggio, suggerisco
vivamente un appartamento con angolo cottura in una località centrale e
ben collegata, in modo da poter raggiungere in tempi brevi tutti i luoghi
di maggiore interesse. La categoria di resort più diffusa è quella degli
aparthotel, che in genere raccolgono intorno ad una piscina centrale una
serie di appartamenti e bungalow, fornendo inoltre alcuni servizi utili (reception,
minimarket, sportello ATM, farmacia, bar, ristorante con possibilità di
formula mezza pensione o all inclusive).
I
complessi turistici sono di varia qualità, dal semplice aparthotel al
lussuoso cinque stelle con accesso diretto alla spiaggia. Sconsiglio però
la scelta di un villaggio o della formula all inclusive, perché gran parte
delle spiagge più belle e delle località interessanti è ovviamente
distante dai centri in cui sorgono i complessi alberghieri; per godere
appieno delle bellezze delle Canarie orientali, risulta quindi necessario
spostarsi di giorno in giorno, rincasando soltanto la sera. A
Fuerteventura mi sono trovata bene all'Aparthotel Costa Tropical, sito a
Nuevo Horizonte, un paio di chilometri a nord di Caleta de Fuste e della
spiaggia di El Castillo. Su Tripadvisor (www.tripadvisor.it)
potete leggere la mia recensione su questo albergo.
Per spostarsi sulle
isole è indispensabile possedere un mezzo proprio; i costi dei taxi sono
proibitivi, mentre gli autobus non sono frequenti e collegano solo le
località maggiori. In alta stagione è bene prenotare l'auto a noleggio già
dall'Italia, in loco potrebbe risultare molto difficile trovare
disponibilità immediata di vetture. I prezzi per una settimana di noleggio
sono di circa 35 euro al giorno, inclusa assicurazione CDW (Collision
Damage Waiver, esenzione parziale di responsabilità per danni al veicolo),
PAI (Personal Accident Insurance, assicurazione personale contro
incidenti) e TP (Theft Protection, esenzione di responsabilità per il
furto del veicolo), a cui è possibile aggiungere un'altra trentina di euro
in totale per la FW (Franchise Waiver, esenzione dal pagamento della
franchigia). Il costo della benzina è di gran lunga inferiore a quello
italiano e si aggira intorno agli 85 centesimi al litro.
I
collegamenti tra Fuerteventura e Lanzarote sono effettuati dai traghetti
delle compagnie Naviera Armas (www.navieraarmas.com)
e Fred Olsen (www.fredolsen.es).
Il tragitto da Corralejo (Fuerteventura) a Playa Blanca (Lanzarote) dura
circa 35 minuti. Durante l'estate ci sono almeno 7 corse giornaliere, con
tariffe di sola andata di circa 15 euro per passeggero e 13 euro per
l'auto. Considerato l'elevato costo del traghetto, consiglio di
organizzare una gita fai-da-te a Lanzarote di almeno due giorni,
prenotando il giorno prima il pernottamento in una delle poche pensioni di
Arrecife, il capoluogo dell'isola. Un ottimo rapporto qualità/prezzo è
quello della Pension San Gines (telefono 928811863, vicino al Calle Leon y
Castillo, doppia con bagno a 11.50 euro a persona).
Fuerteventura:
Penisola di Jandia
La penisola di Jandia si estende all'estremità meridionale dell'isola,
dall'istmo di La Pared fino all'omonimo faro. Questa è indubbiamente la
zona più spettacolare di tutta Fuerteventura, con spiagge e lingue di
sabbia bianca che si susseguono a perdita d'occhio. Il vento costante
rende questi litorali adatti anche per gli appassionati di sport
acquatici, diverse scuole organizzano corsi e noleggiano l'attrezzatura
per il windsurf ed il kitesurf. Il luogo più famoso è Playa de Sotavento,
tra Costa Calma e Morro Jable. Si tratta di una spiaggia selvaggia lunga
diversi chilometri e profonda più di 200 metri; qui, grazie alle maree, si
creano suggestive formazioni di sabbia e piscine naturali di acqua
cristallina. Ogni anno, tra fine luglio e inizio agosto, si svolgono i
campionati mondiali di windsurf e kitesurf. Dal paese di Morro Jable
partono alcune strade sterrate, percorribili soltanto in fuoristrada, che
conducono al Faro de Jandia, nel punto più meridionale dell'isola, e al
villaggio di Cofete e alla vicina Playa de Barlovento, sulla costa
occidentale.

Fuerteventura:
Corralejo e El Cotillo
Tra le bellezze
naturali di Fuerteventura è senza dubbio anche il Parco Naturale di
Corralejo, nel nord dell'isola. Le alte dune di sabbia bianca si estendono
per una decina di chilometri lungo la costa, formando una vera e propria
propaggine di deserto sahariano. Accanto alle dune, una bella spiaggia
dorata si affaccia sull'oceano davanti alla piccola Isla de Lobos,
raggiungibile dal porto di Corralejo con escursioni in giornata.

Sul litorale
nord-ovest si trova invece il paese di El Cotillo, meta adatta
per praticare surf; poco più a nord, una serie di piccole e placide
insenature naturali, protette dagli scogli, fa da cornice al Faro Toston.

Fuerteventura:
Caleta Negra e Playa de Garcey
La costa centro-occidentale è costituita per la maggior parte da spiagge
vulcaniche, tra cui la bellissima Caleta Negra, su cui si affaccia il
villaggio di pescatori di Ajuy/Puerto de la Pena. Qui il bianco
abbagliante di alcune rocce contrasta con la spiaggia nerissima ed il mare
turchese; dal lato settentrionale dell'insenatura parte un sentiero che si
snoda tra le scogliere fino a raggiungere una serie di grandi grotte
naturali, le quali, battute dal vento e dalle onde, creano uno scenario
affascinante e primordiale.

Qualche chilometro a sud di Caleta Negra,
tramite una breve strada sterrata, si può guidare fino a Playa de Garcey,
famosa per le sue onde potenti e per il relitto arrugginito che da anni
giace arenato nella baia.

Fuerteventura: Pozo Negro e Giniginamar
Per scoprire il lato più vero e meno turistico di Fuerteventura, vale la
pena fare una passeggiata nelle calette di ciottoli neri di Pozo Negro e
Giniginamar, sulla costa orientale. Questi due villaggi di pescatori sono
frequentati soprattutto dagli abitanti locali e dal turismo alternativo e
si rivelano il posto giusto per pranzare a base di pesce fresco nei
ristorantini che si affacciano sui moli. La strada che porta a Pozo Negro
attraversa una bella zona di rocce vulcaniche, che ricorda in piccolo i
paesaggi lunari di Lanzarote.

Fuerteventura: l'interno
La bellezza di Fuerteventura non sta solo nelle lunghe spiagge oceaniche,
ma anche nel paesaggio brullo e desertico dell'interno, intervallato da
paesini e mulini a vento che testimoniano il passato dell'isola. Si può
seguire un percorso stradale circolare, da Tiscamanita a Tuineje, a Pajara,
a Betancuria e infine ad Antigua. Tiscamanita merita una sosta per il suo
mulino a vento restaurato, convertito in un piccolo museo che ne illustra
il funzionamento. Qui è possibile assaggiare il gofio, un misto di
farine di grano, mais ed orzo, che costituiva il piatto principale nella
cucina dei Guanci, gli antichi abitanti delle Canarie prima dell'arrivo
degli spagnoli. Pajara, una cittadina ombrosa e ventilata, ospita la bella
chiesetta di Nuestra Senora de Regla, particolare per il portale con una
decorazione di ispirazione azteca.

La strada tortuosa che si snoda tra le colline da Pajara a
Betancuria presenta diversi punti panoramici; a circa metà tragitto, si
incontra il paese di Vega de Rio Palmas, una vera e propria oasi con tanto
di palmeto in mezzo alle alture aride. Betancuria è l'antica capitale
dell'isola, fondata nel 1405 da Jean de Bethencourt, conquistatore
normanno al servizio della corona spagnola; la piazza principale del
paese, con la chiesa di Santa Maria, e le case bianche costruite secondo
lo stile canario, aiutano ad immaginare come doveva svolgersi la vita a
Fuerteventura fino ad un paio di secoli fa, quando gli attacchi dei pirati
impedivano la costruzione di insediamenti lungo le coste.

Lanzarote: Parco Nazionale di Timanfaya
La vista mozzafiato delle cosiddette Montanas del Fuego, nel Parco
Nazionale di Timanfaya (http://reddeparquesnacionales.mma.es),
vale da sola una gita a Lanzarote. L'intera isola offre diverse
testimonianze della sua natura vulcanica, ma è in questa zona che nel 1730
avvenne l'ultima memorabile eruzione. Arrivando da Playa Blanca, subito
dopo Yaiza si incontra l'Echadero de Los Camellos, dove è possibile
effettuare un breve giro in dromedario sulle pendici delle colline.
Proseguendo verso nord, si giunge quindi al vero e proprio ingresso del
parco, dove si paga un biglietto di 8 euro a persona, comprensivo della
Ruta de Los Vulcanos.

E' consigliabile presentarsi all'ingresso del parco di
mattina presto (l'apertura è alle 9.00) oppure dopo pranzo, onde evitare
una coda in auto di circa un'ora. L'auto si posteggia all'Islote de
Hilario, un'altura che domina la piana vulcanica circostante, da cui si
gode di una superba vista panoramica; il luogo prende il nome da un
eremita che, secondo la tradizione, per cinquant'anni visse qui in
completa solitudine. Oggi l'Islote de Hilario ospita un parcheggio, un
negozio di souvenir ed il famoso ristorante El Diablo, costruito da César
Manrique, accanto al quale è possibile assistere ad alcuni curiosi
esperimenti geotermici.

Da qui partono anche le corse in autobus di 45 minuti che
percorrono la Ruta de Los Vulcanos: 15 km di strada in mezzo ad un
paesaggio lunare di magma pietrificato, antiche colate laviche, coni
vulcanici e montagne dalle sfumature di colore nero, rosso e marrone. Il
parco può essere visitato anche a piedi, ma soltanto con trekking
organizzati che vanno prenotati con largo anticipo al Centro Visitatori
Mancha Blanca.


Lanzarote: El Golfo, Los Hervideros e Salinas de Janubio
Il tratto costiero a sud del Parco di Timanfaya è altrettanto
spettacolare. Accanto al villaggio di El Golfo ci sono alcune spiagge
vulcaniche nere, con curiose lagune verde smeraldo che creano uno scenario
extraterrestre; la più conosciuta e fotografata è il Charco de Los Clicos,
ma proseguendo verso sud si incontra un'altra suggestiva laguna, a cui
fanno da sfondo i monti infuocati del Timanfaya.

Los Hervideros è un bel promontorio formato da grotte e
scogliere a picco sul mare, tra le quali si può passeggiare grazie ad un
percorso pedonale. Infine, le Salinas de Janubio sono un luogo perfetto
per scattare alcune fotografie alle numerose saline multicolore, che
degradano dolcemente verso il mare.

Lanzarote: La
Geria e Teguise
Gli abitanti di Lanzarote hanno sviluppato una tecnica originale per
coltivare la vite nel suolo vulcanico, battuto da venti costanti. Il
risultato è il singolare aspetto della Geria, la regione vinicola più
famosa delle Canarie. Qui le piantine sono protette da bassi muretti
semicircolari chiamati zocos, grazie ai quali le aziende locali
producono un'ottima malvasia, unica al mondo perché la vite cresce nel
fertile terreno lavico. Un buon posto per degustazioni e acquisti è la
Bodega La Geria (www.lageria.com). La
strada tra Uga e San Bartolomè attraversa bellissimi vigneti, regalando
molti spunti fotografici.

Procedendo
nell'interno verso nord, s'incontra il sonnacchioso paesino di Teguise, la
vecchia capitale dell'isola; qui è possibile passeggiare tra i vicoli
imbiancati, ammirando chiese, conventi e palazzi.

Lanzarote: Cueva
de Los Verdes
Anche il nord di Lanzarote offre numerose attrazioni naturali, tra cui la
Cueva de Los Verdes, un complesso di grotte originatosi circa 5000 anni fa
durante le eruzioni del Volcàn de la Corona: la colata di lava bollente,
scendendo verso il mare, si raffreddò e si solidificò nella parte
superiore a contatto con l'aria, mentre la parte sottostante di magma
liquido scavò un vero e proprio tunnel nel sottosuolo, attraverso il quale
oggi vengono condotti i visitatori. La grotta prende il nome dalla
famiglia Verde, che due secoli fa ne utilizzò l'imboccatura come ricovero
per gli animali. L'ingresso costa 8 euro e la visita avviene tramite
percorsi guidati in inglese e in spagnolo della durata di circa un'ora. E'
molto interessante osservare il soffitto delle grotte, ricoperto dalle
cosiddette stafiliti, formazioni rocciose non dissimili alle stalattiti,
ma formatesi per effetto delle bolle d'aria rilasciate dal magma. Al
culmine del percorso, si arriva al punto di congiunzione di due corridoi
lavici, dove si verrà iniziati all'inaspettato "segreto della cueva". A
pochi chilometri dalla Cueva de Los Verdes, è Jameos del Agua, una serie
di cavità createsi durante la medesima eruzione, ma abbondantemente
rimaneggiate da César Manrique. Più a nord, un altro progetto di Manrique
ha dato vita al Mirador del Rio, un punto panoramico con vista sull'Isla
Graciosa.

Lanzarote:
Fondazione Manrique e Jardin de Cactus
La presenza di Manrique, pittore, architetto e scultore nato ad Arrecife,
è viva è palpabile in tutta Lanzarote, della quale plasmò la forma a
partire dagli anni Sessanta, secondo un principio ispiratore che mirava a
conciliare arte e natura. I frutti del suo genio artistico sono visibili
pressoché in tutta l'isola, ma in particolare alla Fundaciòn César
Manrique di Tahiche, ossia la casa-museo che ne raccoglie le opere e ne
perpetua la memoria. L'ingresso alla fondazione costa 7.50 euro, la casa è
stata costruita in una distesa lavica, adattando le forme architettoniche
a quelle della natura; fanno infatti parte dell'abitazione una serie di
bolle d'aria, rimaste intrappolate all'interno della colata di magma e
utilizzate da Manrique come stanze. Il luogo è decisamente insolito.

Una decina di
chilometri più a nord, a Guatiza, Manrique ha progettato e realizzato il
curioso Jardin de Cactus (ingresso 5 euro), una raccolta di 9000 piante di
cactus di ogni forma, colore e dimensione.

Guide e links
§ www.lonelyplanet.com
La classica Lonely
Planet (Isole Canarie, 2° edizione italiana, settembre 2004) si è rivelata
un mezzo prezioso per esplorare Fuerteventura e Lanzarote, con gli
indirizzi giusti per programmare l'escursione di due giorni a Lanzarote ed
il pernottamento ad Arrecife.
§ www.spain.info
§ www.infocanarie.com
§
www.canarias-turismo.com
Tutte le principali informazioni turistiche sulle Canarie.
§ www.cabildofuer.es
Turismo, eventi culturali e notizie utili su Fuerteventura.
§
www.visitlanzarote.eu
Turismo, eventi culturali e notizie utili su Lanzarote.
§ www.pepephelipe.com
Un sito amatoriale curato da due appassionati e profondi conoscitori di
Lanzarote. Ricco e completo di informazioni utili su clima, storia,
cucina, vulcanesimo, spiagge e varie curiosità.
|