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Un vero viaggio non è cercare nuove terre ma avere nuovi occhi

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       . : :   S E N E G A L   : : .          settembre 2004

Una indimenticabile esperienza in Senegal per un progetto di turismo responsabile. Un viaggio per capire tradizioni e culture africane, per esplorare città e deserti, fiumi e laghi, spiagge e mercati di un paese dalla ricca varietà di paesaggi. Colori, odori, sapori dell'Africa Occidentale

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Perché fare un viaggio in Senegal?

Il motivo che stimola ad affrontare un viaggio in questo meraviglioso paese più che dai paesaggi è costituito dalle persone, sempre pronte a socializzare e a farti sentire il benvenuto. Il contatto con la gente non mancherà certamente ovunque, a partire dalla stessa Dakar per finire nei villaggi meno conosciuti. I senegalesi sono estremamente ospitali, ogni occasione e ogni incontro sono sempre un buon motivo per festeggiare con musica e balli: sulle spiagge non si è mai soli, ci sarà la possibilità di ascoltare ottima musica dal vivo e di ballare a ritmo di djembe e chora. E' fondamentale conoscere un minimo di francese, perché tutti saranno curiosi di sapere come si vive in Italia e che cosa si pensa della loro terra. Il Senegal non è posto da safari fotografico o da grossa fauna africana, ma dal punto di vista naturalistico alcuni luoghi sono senza dubbio meritevoli: il delta del Sine Saloum, il Lago Rosa, la zona desertica a nord, il verde della Casamance. L'attrattiva principale rimane in ogni caso la gente e la grande varietà di lingue, costumi e usanze... davvero affascinante!

 

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Mi puoi suggerire a grandi linee un itinerario da realizzare in versione fai-da-te? Quali sono le mete più interessanti?

Alle località segnate nella pagina del mio itinerario di viaggio bisognerebbe aggiungere anche Saint Louis, Kaolack e Tambacounda. A seconda del tempo a disposizione e dei propri interessi ci si può spingere fino in Gambia o in Casamance. Per quanto riguarda la penisola di Cap Vert e Dakar, da non perdere sono l'isola di Goree e il famoso Lac Retba con le sue suggestive saline, ma anche tutta la zona circostante e in particolare la Pointe des Almadies, dal cui faro è possibile scorgere la capitale e le spiagge limitrofe. In centro a Dakar da visitare il museo IFAN, con numerosi reperti di arte tradizionale africana. Sulla Petite Cote (a sud di Dakar) segnalo il villaggio di Joal-Fadiouth (particolarissimo perché costruito su tre isole formate soltanto da conchiglie) e tutta la regione del Sine-Saloum, molto bella dal punto di vista naturalistico ma affascinante anche per le tradizioni dei Serere che la popolano.

Nel tragitto verso nord e Saint Louis (dove purtroppo non sono stata), merita una sosta il mercato artigianale di Thies, che insieme a quello del quartiere di Soumbedioune di Dakar è il miglior posto per fare acquisti: si trovano ottimi prodotti di artigianato locale e contrattando un po' si riescono a spuntare prezzi convenienti (per noi e per gli artigiani senegalesi, che è giusto ricevano un adeguato compenso al loro lavoro). Tempo permettendo si può fare anche una deviazione verso il villaggio di Lompoul e da qui partire per un'escursione nel deserto (ci sono vere e proprie dune di sabbia), trascorrendo la notte in un campo tendato.

Con soli 15 giorni e spostamenti con mezzi pubblici bisogna necessariamente scegliere tra una serie di mete, ad esempio: Dakar + Saint Louis + Petite Cote oppure Dakar + Gambia + Casamance + Tambacounda. Dipende dalla calma con cui si vogliono vivere i luoghi, il Senegal secondo me va vissuto coi ritmi lenti africani in modo da comprendere quanto più possibile i suoi abitanti e la sua cultura. In due settimane io ho visitato Dakar e penisola, Petite Cote e delta del Sine-Saloum, con una breve toccata e fuga a nord nel deserto; non ho visto tutto il paese ma se non altro ho assaporato la vita e il pensiero africani.

 

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Quale località scegliere per trascorrere qualche giorno di riposo al mare?

Per quanto riguarda il mare ti consiglio la Petite Cote, in particolare le località di Toubab Dialao e Mbour. Toubab Dialao è un villaggio di pescatori meta sopratutto di backpackers, quindi relativamente tranquillo e con alloggi a cifre accettabili. Ho trascorso mezza giornata sulla sua spiaggia e l'aspetto più interessante è il fatto che sia frequentata anche da numerose famiglie senegalesi, quindi avrai sicuramente buone occasioni di scambiare qualche parola con la gente del posto. Come alloggio ti consiglio il Sabo Bede, molto suggestivo perché arroccato sulla scogliera. Mbour giace a pochi chilometri da Saly-Portugal, destinazione molto turistica dove si trovano i grossi villaggi internazionali del turismo organizzato. Ti suggerisco dunque di evitare Saly, che comunque può essere utile per alcune comodità come lo sportello ATM (assente a Toubab Dialao e a Mbour). Mbour è famosa soprattutto per il mercato del pesce, un luogo che merita di essere visitato per rendersi conto coi propri occhi della realtà locale quotidiana. La visita al mercato del pesce va fatta di pomeriggio, prima del tramonto, quando i pescatori tornano dalla loro giornata di lavoro. Sarà sicuramente un'esperienza forte (l'odore è insopportabile) ma secondo me non si può andare in Africa senza vedere anche il suo volto vero e meno turistico. Mbour ha anche una lunga e bella spiaggia, costellata da guest house accoglienti e animata da moltissimi baifalk (la versione rasta locale) che sono sempre curiosi di parlare coi toubab e di insegnare a suonare lo djembe. C'è anche un interessante centro di medicina tradizionale, dove è possibile acquistare infusi e medicamenti ricavati dalle piante. A Mbour sono stata al Blue Africa. Da Mbour puoi raggiungere in giornata Joal e Fadiouth, i due villaggi gemelli patria di Senghor, molto particolari perché costruiti su isole di conchiglie. Un altro luogo meritevole per il mare è quella striscia di sabbia bianca che separa il Lago Rosa dall'oceano; non ci sono strutture, quindi è bene portarsi viveri a sufficienza, ma l'atmosfera deserta è molto suggestiva.

 

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Con che mezzi ci si può muovere tra le varie località?

Io ho viaggiato in gruppo insieme ad altre persone, quindi mi sono spostata sempre in minibus. Considera comunque che i taxi sono presenti in gran numero a Dakar e che costituiscono il mezzo migliore e più economico per spostarsi in città. Per quanto riguarda le ferrovie, non farci molto affidamento perché l'unica linea funzionante è la mitica Dakar-Bamako (Mali). Tra una località e l'altra si usano i taxi-brousse (mezzo lento ma economico), ma, se non hai molta esperienza di viaggi africani on the road, ti suggerisco di evitare di massacrarti con lunghe ore di taxi-brousse: piuttosto concentra le energie in poche tappe significative, da cui eventualmente compiere escursioni giornaliere nei dintorni.

 

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Ti sei organizzata in autonomia o tramite agenzia?

Si tratta di una via di mezzo: un amico senegalese che vive in Italia organizza tutti gli anni viaggi di turismo sostenibile nel suo paese. Si viaggia al massimo in una decina di persone, l'itinerario è predefinito ma può subire molti cambiamenti in fieri, inoltre vengono lasciati ampi spazi di autonomia e libertà. Per saperne di più: www.chiamasenegal.it Per approfondire i temi del turismo responsabile e sostenibile: www.aitr.org

 

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Dove posso trovare voli a tariffe vantaggiose?

Le tariffe più convenienti sono via Casablanca con Royal Air Maroc. Si vola da Milano Malpensa con confortevoli Boeing 767 fino a Casablanca; dopodiché 737 fino a Dakar, volo Royal Air Maroc ma operato da Air Senegal. I voli da dicembre a febbraio sono sensibilmente più cari rispetto agli altri periodi dell'anno perché per il Senegal questi mesi sono considerati alta stagione per via del clima ottimo, infatti proprio durante il nostro inverno moltissimi nordeuropei vanno a svernare sulle spiagge della Petite Cote o della Casamance.

 

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Che clima c'è verso dicembre-gennaio?

Il clima di questi mesi in Senegal è semplicemente ottimo, la stagione delle piogge sarà ormai finita, quindi caldo africano, secco e ventilato con poca umidità. L'unico svantaggio è che il paesaggio appare meno verde rispetto a quando ci sono stata io a settembre, poco dopo le piogge.

 

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E' necessario un visto per visitare il Senegal? E per il Gambia?

I cittadini italiani non hanno bisogno di alcun visto per entrare in Senegal. Per quanto riguarda il Gambia le fonti cartacee e virtuali sono discordanti, dunque è meglio contattare direttamente il consolato del Gambia a Milano (Via Fontana 4, 20122 Milano, Tel 02.54116012 Fax 02.55180514).

 

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E' necessaria la profilassi antimalarica? Altre vaccinazioni?

Anche se si visita il Senegal durante la stagione secca, la profilassi antimalarica (per il ceppo clorochina-resistente) è consigliata tutto l'anno, soprattutto se non ci si limita soltanto a Dakar ma se si gira in lungo e in largo visitando anche qualche parco naturale, come quello del delta del Sine-Saloum, dove la malaria è endemica. Personalmente ho usato il Malarone e le solite precauzioni contro la punture di zanzare (ampie dosi di Off e zanzariera sempre); le profilassi alternative sono quelle a base di Lariam (che per principio non ho mai assunto in tutti i miei viaggi) oppure Clorochina+Paludrine. Inoltre in Senegal è caldamente consigliata la vaccinazione contro la febbre gialla (con relativo certificato internazionale da esibire su richiesta); ritengo indispensabile anche quella contro il tifo. Prima di partire è bene consultare un medico specialista in malattie tropicali e fare riferimento ai siti seguenti: www.viaggiaresicuri.mae.aci.it e www.travelclinic.it

 

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Com'è la attuale situazione in Casamance? Ci sono problemi seri per i turisti?

Quasi tutti i siti internet e le guide segnalano la Casamance come un luogo abbastanza a rischio, specificando che la decisione di un viaggio da quelle parti deve essere valutata attentamente. In Senegal ho conosciuto molte persone originarie della Casamance (dove - purtroppo - non sono stata) che ora lavorano sulla costa più a nord: a detta di tutti ora la regione non è pericolosa come in passato. Anche le ultime notizie dalle fonti ufficiali sono confortanti: nel gennaio 2005 è stato firmato un accordo di pace tra le due fazioni in lotta da decenni. Suggerisco di informarsi presso l'ambasciata senegalese in Italia oppure in loco una volta arrivati a Dakar.

 

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E' pericoloso uscire di notte? Si può girare con la macchina fotografica?

Dipende. I senegalesi sono in genere un popolo cordiale e ospitale, però in alcuni quartieri periferici dove il tasso di povertà è molto alto potrebbe capitare di attirare l'attenzione di qualche malintenzionato. Nulla di allarmante, ma meglio non rischiare ed evitare di girare da soli nel buio, tanto più che le indicazioni stradali sono totalmente assenti ed è facilissimo perdersi. Questo vale per Dakar e per i grossi centri come Saint Louis e Thies. Nei villaggi lungo la costa il pericolo è minore, a Mbour ho sempre trascorso le serate in spiaggia ma c'è da dire che avevo il vantaggio di essere accompagnata da gente del posto.

Durante il giorno le vie centrali di Dakar sono molto caotiche e spesso capita che qualche venditore ambulante vi si incolli per una mezz'oretta, ma a parte l'insistenza non ci sono particolari problemi di scippi e furti. Certo bisogna usare le consuete precauzioni di quando si viaggia in un paese in via di sviluppo. Unica cosa importante: chiedere sempre il permesso prima di fotografare le persone, i bambini di solito sono entusiasti ma gli anziani non amano farsi ritrarre.

 

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Va bene la Lonely Planet come guida?

Le LP si rivelano sempre un po' scarse per quanto riguarda i paesi africani, ma sono comunque una buona base da cui partire per tracciare un itinerario di massima e avere le informazioni indispensabili. In Senegal la migliore cosa da fare è comunque chiedere alla gente del posto, c'è sempre un amico del cugino del cognato del taxista che potrà aiutarvi. Come dice un proverbio senegalese "In Africa non ci sono problemi, ci sono soltanto soluzioni".

 

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C'è bisogno di un adattatore per le prese elettriche?

Le prese e il voltaggio sono come quelli europei, una piccola differenza è che spesso manca il terzo spinotto della messa a terra.

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