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Perché fare un viaggio in Senegal?
Il motivo che stimola ad affrontare un viaggio in questo meraviglioso
paese più che dai paesaggi è costituito dalle persone, sempre pronte a
socializzare e a farti sentire il benvenuto. Il contatto con la gente non
mancherà certamente ovunque, a partire dalla stessa Dakar per finire nei
villaggi meno conosciuti. I senegalesi sono estremamente ospitali, ogni
occasione e ogni incontro sono sempre un buon motivo per festeggiare con
musica e balli: sulle spiagge non si è mai soli, ci sarà la possibilità di
ascoltare ottima musica dal vivo e di ballare a ritmo di djembe e chora.
E' fondamentale conoscere un minimo di francese, perché tutti saranno
curiosi di sapere come si vive in Italia e che cosa si pensa della loro
terra. Il Senegal non è posto da safari fotografico o da grossa fauna
africana, ma dal punto di vista naturalistico alcuni luoghi sono senza
dubbio meritevoli: il delta del Sine Saloum, il Lago Rosa, la zona
desertica a nord, il verde della Casamance. L'attrattiva principale rimane
in ogni caso la gente e la grande varietà di lingue, costumi e usanze...
davvero affascinante!
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Mi puoi
suggerire a grandi linee un itinerario da realizzare in versione
fai-da-te? Quali sono le mete più interessanti?
Alle località segnate nella pagina del mio itinerario di viaggio
bisognerebbe aggiungere anche Saint Louis, Kaolack e Tambacounda. A
seconda del tempo a disposizione e dei propri interessi ci si può spingere
fino in Gambia o in Casamance. Per quanto riguarda la penisola di Cap Vert
e Dakar, da non perdere sono l'isola di Goree e il famoso Lac Retba con le
sue suggestive saline, ma anche tutta la zona circostante e in particolare
la Pointe des Almadies, dal cui faro è possibile scorgere la capitale e le
spiagge limitrofe. In centro a Dakar da visitare il museo IFAN, con
numerosi reperti di arte tradizionale africana. Sulla Petite Cote (a sud
di Dakar) segnalo il villaggio di Joal-Fadiouth (particolarissimo perché
costruito su tre isole formate soltanto da conchiglie) e tutta la regione
del Sine-Saloum, molto bella dal punto di vista naturalistico ma
affascinante anche per le tradizioni dei Serere che la popolano.
Nel tragitto verso nord e Saint Louis (dove purtroppo non sono stata),
merita una sosta il mercato artigianale di Thies, che insieme a quello del
quartiere di Soumbedioune di Dakar è il miglior posto per fare acquisti:
si trovano ottimi prodotti di artigianato locale e contrattando un po' si
riescono a spuntare prezzi convenienti (per noi e per gli artigiani
senegalesi, che è giusto ricevano un adeguato compenso al loro lavoro).
Tempo permettendo si può fare anche una deviazione verso il villaggio di
Lompoul e da qui partire per un'escursione nel deserto (ci sono vere e
proprie dune di sabbia), trascorrendo la notte in un campo tendato.
Con soli 15 giorni e spostamenti con mezzi pubblici bisogna
necessariamente scegliere tra una serie di mete, ad esempio: Dakar + Saint
Louis + Petite Cote oppure Dakar + Gambia + Casamance + Tambacounda.
Dipende dalla calma con cui si vogliono vivere i luoghi, il Senegal
secondo me va vissuto coi ritmi lenti africani in modo da comprendere
quanto più possibile i suoi abitanti e la sua cultura. In due settimane io
ho visitato Dakar e penisola, Petite Cote e delta del Sine-Saloum, con una
breve toccata e fuga a nord nel deserto; non ho visto tutto il paese ma se
non altro ho assaporato la vita e il pensiero africani.
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Quale località
scegliere per trascorrere qualche giorno di riposo al mare?
Per quanto riguarda il mare ti consiglio la Petite Cote, in particolare le
località di Toubab Dialao e Mbour. Toubab Dialao è un villaggio di
pescatori meta sopratutto di backpackers, quindi relativamente tranquillo
e con alloggi a cifre accettabili. Ho trascorso mezza giornata sulla sua
spiaggia e l'aspetto più interessante è il fatto che sia frequentata anche
da numerose famiglie senegalesi, quindi avrai sicuramente buone occasioni
di scambiare qualche parola con la gente del posto. Come alloggio ti
consiglio il Sabo Bede, molto suggestivo perché arroccato sulla scogliera.
Mbour giace a pochi chilometri da Saly-Portugal, destinazione molto
turistica dove si trovano i grossi villaggi internazionali del turismo
organizzato. Ti suggerisco dunque di evitare Saly, che comunque può essere
utile per alcune comodità come lo sportello ATM (assente a Toubab Dialao e
a Mbour). Mbour è famosa soprattutto per il mercato del pesce, un luogo
che merita di essere visitato per rendersi conto coi propri occhi della
realtà locale quotidiana. La visita al mercato del pesce va fatta di
pomeriggio, prima del tramonto, quando i pescatori tornano dalla loro
giornata di lavoro. Sarà sicuramente un'esperienza forte (l'odore è
insopportabile) ma secondo me non si può andare in Africa senza vedere
anche il suo volto vero e meno turistico. Mbour ha anche una lunga e bella
spiaggia, costellata da guest house accoglienti e animata da moltissimi
baifalk (la versione rasta locale) che sono sempre curiosi di parlare coi
toubab e di insegnare a suonare lo djembe. C'è anche un interessante
centro di medicina tradizionale, dove è possibile acquistare infusi e
medicamenti ricavati dalle piante. A Mbour sono stata al Blue Africa. Da
Mbour puoi raggiungere in giornata Joal e Fadiouth, i due villaggi gemelli
patria di Senghor, molto particolari perché costruiti su isole di
conchiglie. Un altro luogo meritevole per il mare è quella striscia di
sabbia bianca che separa il Lago Rosa dall'oceano; non ci sono strutture,
quindi è bene portarsi viveri a sufficienza, ma l'atmosfera deserta è
molto suggestiva.
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Con che mezzi ci
si può muovere tra le varie località?
Io ho viaggiato in gruppo insieme ad altre persone, quindi mi sono
spostata sempre in minibus. Considera comunque che i taxi sono presenti in
gran numero a Dakar e che costituiscono il mezzo migliore e più economico
per spostarsi in città. Per quanto riguarda le ferrovie, non farci molto
affidamento perché l'unica linea funzionante è la mitica Dakar-Bamako
(Mali). Tra una località e l'altra si usano i taxi-brousse (mezzo lento ma
economico), ma, se non hai molta esperienza di viaggi africani on the
road, ti suggerisco di evitare di massacrarti con lunghe ore di
taxi-brousse: piuttosto concentra le energie in poche tappe significative,
da cui eventualmente compiere escursioni giornaliere nei dintorni.
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Ti sei
organizzata in autonomia o tramite agenzia?
Si tratta di una via di mezzo: un amico senegalese che vive in Italia
organizza tutti gli anni viaggi di turismo sostenibile nel suo paese. Si
viaggia al massimo in una decina di persone, l'itinerario è predefinito ma
può subire molti cambiamenti in fieri, inoltre vengono lasciati ampi spazi
di autonomia e libertà. Per saperne di più:
www.chiamasenegal.it
Per approfondire i temi del turismo responsabile e sostenibile:
www.aitr.org
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Dove posso
trovare voli a tariffe vantaggiose?
Le tariffe più convenienti sono via Casablanca con Royal Air Maroc. Si
vola da Milano Malpensa con confortevoli Boeing 767 fino a Casablanca;
dopodiché 737 fino a Dakar, volo Royal Air Maroc ma operato da Air
Senegal. I voli da dicembre a febbraio sono sensibilmente più cari
rispetto agli altri periodi dell'anno perché per il Senegal questi mesi
sono considerati alta stagione per via del clima ottimo, infatti proprio
durante il nostro inverno moltissimi nordeuropei vanno a svernare sulle
spiagge della Petite Cote o della Casamance.
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Che clima c'è
verso dicembre-gennaio?
Il clima di questi mesi in Senegal è semplicemente ottimo, la stagione
delle piogge sarà ormai finita, quindi caldo africano, secco e ventilato
con poca umidità. L'unico svantaggio è che il paesaggio appare meno verde
rispetto a quando ci sono stata io a settembre, poco dopo le piogge.
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E' necessario un
visto per visitare il Senegal? E per il Gambia?
I cittadini italiani non hanno bisogno di alcun visto per entrare in
Senegal. Per quanto riguarda il Gambia le fonti cartacee e virtuali sono
discordanti, dunque è meglio contattare direttamente il consolato del
Gambia a Milano (Via Fontana 4, 20122 Milano, Tel 02.54116012 Fax
02.55180514).
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E' necessaria la
profilassi antimalarica? Altre vaccinazioni?
Anche se si visita il Senegal durante la stagione secca, la profilassi
antimalarica (per il ceppo clorochina-resistente) è consigliata tutto
l'anno, soprattutto se non ci si limita soltanto a Dakar ma se si gira in
lungo e in largo visitando anche qualche parco naturale, come quello del
delta del Sine-Saloum, dove la malaria è endemica. Personalmente ho usato
il Malarone e le solite precauzioni contro la punture di zanzare (ampie
dosi di Off e zanzariera sempre); le profilassi alternative sono quelle a
base di Lariam (che per principio non ho mai assunto in tutti i miei
viaggi) oppure Clorochina+Paludrine. Inoltre in Senegal è caldamente
consigliata la vaccinazione contro la febbre gialla (con relativo
certificato internazionale da esibire su richiesta); ritengo
indispensabile anche quella contro il tifo. Prima di partire è bene
consultare un medico specialista in malattie tropicali e fare riferimento
ai siti seguenti:
www.viaggiaresicuri.mae.aci.it e
www.travelclinic.it
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Com'è la attuale
situazione in Casamance? Ci sono problemi seri per i turisti?
Quasi tutti i siti internet e le guide segnalano la Casamance come un
luogo abbastanza a rischio, specificando che la decisione di un viaggio da
quelle parti deve essere valutata attentamente. In Senegal ho conosciuto
molte persone originarie della Casamance (dove - purtroppo - non sono
stata) che ora lavorano sulla costa più a nord: a detta di tutti ora la
regione non è pericolosa come in passato. Anche le ultime notizie dalle
fonti ufficiali sono confortanti: nel gennaio 2005 è stato firmato un
accordo di pace tra le due fazioni in lotta da decenni. Suggerisco di
informarsi presso l'ambasciata senegalese in Italia oppure in loco una
volta arrivati a Dakar.
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E' pericoloso
uscire di notte? Si può girare con la macchina fotografica?
Dipende. I senegalesi sono in genere un popolo cordiale e ospitale, però
in alcuni quartieri periferici dove il tasso di povertà è molto alto
potrebbe capitare di attirare l'attenzione di qualche malintenzionato.
Nulla di allarmante, ma meglio non rischiare ed evitare di girare da soli
nel buio, tanto più che le indicazioni stradali sono totalmente assenti ed
è facilissimo perdersi. Questo vale per Dakar e per i grossi centri come
Saint Louis e Thies. Nei villaggi lungo la costa il pericolo è minore, a
Mbour ho sempre trascorso le serate in spiaggia ma c'è da dire che avevo
il vantaggio di essere accompagnata da gente del posto.
Durante il giorno le vie centrali di Dakar sono molto caotiche e spesso
capita che qualche venditore ambulante vi si incolli per una mezz'oretta,
ma a parte l'insistenza non ci sono particolari problemi di scippi e
furti. Certo bisogna usare le consuete precauzioni di quando si viaggia in
un paese in via di sviluppo. Unica cosa importante: chiedere sempre il
permesso prima di fotografare le persone, i bambini di solito sono
entusiasti ma gli anziani non amano farsi ritrarre.
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Va bene la
Lonely Planet come guida?
Le LP si rivelano sempre un po' scarse per quanto riguarda i paesi
africani, ma sono comunque una buona base da cui partire per tracciare un
itinerario di massima e avere le informazioni indispensabili. In Senegal
la migliore cosa da fare è comunque chiedere alla gente del posto, c'è
sempre un amico del cugino del cognato del taxista che potrà aiutarvi.
Come dice un proverbio senegalese "In Africa non ci sono problemi, ci sono
soltanto soluzioni".
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C'è bisogno di un adattatore per le prese elettriche?
Le prese e il voltaggio sono come quelli europei, una piccola differenza è
che spesso manca il terzo spinotto della messa a terra. |