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B E N V E N U T I !
Sono nata
nei dintorni di Torino il 18 settembre di 25 anni fa. Nel 2001, dopo
cinque anni di studio matto e disperatissimo, ho salutato il liceo
scientifico a pieni voti e mi sono iscritta al corso di Scienze dei Beni
Culturali all'Università di Torino, dedicandomi
a tempo pieno alla scoperta delle civiltà antiche e lontane, un mondo che
mi ha sempre affascinato. Durante gli anni di università, allo studio ho
affiancato il lavoro di ricerca sul campo e ho partecipato ad una serie di
scavi archeologici in Sardegna (villaggio nuragico di Esterzili) e in
Piemonte (sito romano di Costigliole Saluzzo). Nel 2005 mi sono
laureata con 110 e lode, presentando una tesi su Gordion di Frigia. Oggi
lavoro al Museo di Antichità e al Museo Egizio di Torino e di tanto in
tanto collaboro con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del
Piemonte. Nel frattempo sono alle prese con la tesi di laurea magistrale in Storia
del Patrimonio Archeologico e Storico-artistico. Ma il domani nasconde mille sorprese e
nulla è da escludere: quella della fotografia di viaggio, la mia grande
passione, potrebbe essere una nuova strada da percorrere. Così come quella
di un impegno a tempo pieno nel campo del turismo sostenibile, sulla scia delle belle esperienze in Madagascar, in
Senegal e in Marocco. Negli ultimi anni l'Africa, la sua cultura millenaria e la sua
gente ospitale hanno conquistato una buona fetta della mia vita, creando
un legame indissolubile che cresce di giorno in giorno.
Per quanto riguarda i viaggi, il cassetto dei desideri è sempre pieno di
idee. Mi piacerebbe
tornare in Madagascar, la meravigliosa Isola Rossa, e approfondire la
conoscenza dell'Africa Nera e del Sahara (Libia, Mauritania, Mali, Nigeria,
Namibia, Tanzania,
Sudan, Etiopia) oppure
affacciarmi per la prima volta alla finestra dell'Estremo Oriente (Laos,
Cambogia, Malaysia, Birmania), o ancora volare oltreoceano verso le
Americhe (Messico e Perù), oppure seguire le tracce della storia in Medio
Oriente (Turchia, Siria, Oman, Yemen, Arabia Saudita).
Infine, perché Seshepankhatum? Semplice! Non è altro che l'antico
nome della Sfinge di Giza, l'immagine vivente di Atum, il monumento grazie
al quale è nato il mio amore per la Terra dei Faraoni e per l'archeologia.
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Chiara |